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Collegare un deviatore come interruttore richiede una comprensione chiara dei passaggi da seguire e degli strumenti necessari. Ma a cosa serve farlo? Questa operazione è essenziale per chi desidera controllare un punto luce da più posizioni, un’esigenza comune in molte abitazioni. In seguito, verranno illustrati i passaggi fondamentali su come collegare un deviatore come interruttore correttamente, garantendo un’installazione efficace e sicura.
Prima di capire come collegare un deviatore come interruttore, è fondamentale sapere perché un interruttore è diverso da un deviatore. Perché? Per comprendere il funzionamento di un impianto elettrico domestico, poiché questi due dispositivi, sebbene simili nell’aspetto, hanno funzioni e applicazioni diverse.
L’interruttore è un dispositivo utilizzato per interrompere o chiudere un circuito elettrico, consentendo così di accendere o spegnere un punto luce o un altro prodotto collegato. Quando l’interruttore è chiuso, la corrente elettrica fluisce attraverso il circuito e il dispositivo collegato si accende.
Quando è aperto, la corrente viene interrotta e l’apparecchio si spegne. Gli interruttori sono comunemente utilizzati per controllare una luce da un solo punto.
Un deviatore, invece, è un tipo di interruttore che consente di controllare lo stesso punto luce da due diverse posizioni. A differenza dell’interruttore, che semplicemente apre o chiude un circuito, il deviatore può deviare la corrente verso uno dei due circuiti, permettendo così di accendere o spegnere una luce da più posizioni.
L’invertitore è spesso utilizzato in ambienti ampi, come corridoi o scale, dove è pratico accendere e spegnere le luci da vari punti. Per utilizzare un invertitore come interruttore, è necessario seguire una procedura ben definita. Innanzitutto, è importante comprendere la differenza tra un deviatore e un invertitore. Il primo consente di controllare una luce da due punti distinti, mentre l’invertitore aggiunge un terzo punto di controllo.
In pratica, l’invertitore viene installato tra due deviatori per permettere il controllo della luce da un ulteriore punto. Il collegamento avviene in questo modo: dai due deviatori già installati, partono tre fili verso l’invertitore. I fili sono due di ritorno e uno comune, che si collegano ai morsetti dell’invertitore. La funzione dell’invertitore è quella di scambiare i fili di ritorno in base alla posizione della levetta, modificando così lo stato della luce (accesa o spenta). Per maggiori informazioni leggi anche Come collegare un deviatore.
Prima di iniziare qualsiasi operazione, però, è essenziale assicurarsi che l’alimentazione elettrica sia disattivata. Come? È consigliabile utilizzare un tester per verificare che non ci sia tensione sui fili. Inoltre, è fondamentale usare materiali e strumenti certificati per garantire un’installazione sicura e duratura nel tempo.
Una volta completato il collegamento, sarà possibile accendere e spegnere la luce da tutti i punti in cui sono stati installati i deviatori e l’invertitore.
La differenza tra un deviatore e un invertitore, quindi, sta nel numero di punti di controllo che essi consentono di gestire. Il deviatore è limitato a due punti, mentre l’invertitore permette di espandere questo controllo a tre o più punti.
Di conseguenza, un impianto con due deviatori e un invertitore consente di controllare una luce da tre posizioni distinte, configurazione richiesta dove è necessaria una maggiore flessibilità nel controllo dell’illuminazione. Dal punto di vista dell’installazione, l’invertitore richiede l’aggiunta di fili di scambio rispetto a un semplice circuito a due deviatori.
Per usare deviatore come interruttore si può scegliere tra diverse tipologie, ognuna con caratteristiche specifiche. La scelta del prodotto ideale dipende dalle necessità dell’impianto elettrico e dalle preferenze personali in termini di design e funzionalità.
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Come collegare un deviatore come interruttore e quanti fili servono? In un sistema standard vengono utilizzati tre fili principali: il filo di fase (o linea), quello di ritorno e il filo di collegamento tra i deviatori, chiamato filo di scambio.
In un sistema standard a due deviatori, i collegamenti sono così disposti: il filo di fase entra nel primo deviatore e si collega al morsetto comune. Da qui partono due fili di scambio che vanno ai due morsetti del secondo deviatore. Il filo di ritorno esce dal morsetto comune del secondo deviatore e va direttamente alla lampada.
Quando si collega un deviatore a un circuito esistente, dunque, è fondamentale seguire le procedure di sicurezza, assicurandosi che l’alimentazione sia disattivata prima di iniziare i lavori. Infine, è consigliabile segnare chiaramente i fili durante lo smontaggio di un sistema esistente per facilitare il ricollegamento corretto.
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